Le serre idroponiche aromatizzate di Tomato+

da | 16 Feb 2022

Serre idroponiche automatizzate. Questo propone Tomato + dispositivi per la coltivazione, domestica e professionale, di verdure con capsule biodegradabili. Una tecnologia che sta macinano ricavi e fa incetta di investimenti su CrowdFundMe. Dov’è in corso una campagna di equity crowdfunding che procede spedita verso il superamento del primo obiettivo (200mila euro).

Le serre idroponiche automatizzate di Tomato+

Tomato+ è una startup bresciana che, grazie a una tecnologia idroponica proprietaria e automatizzata, con impatto ambientale pressoché nullo. Sviluppa e commercializza serre “su misura”, per abitazioni e imprese, per la coltivazione automatica di verdure, erbe, germogli e funghi, con l’impiego di cialde brevettate. Il suo grande vantaggio competitivo è quello di aver creato l’unico prodotto professionale ad oggi sul mercato in grado di funzionare in automatico, senza la necessità di personale esperto. Il che consente di  ottenere verdure di alta qualità e senza sprechi anche a neofiti del settore.

Tomato+ è guidata da una squadra con una consolidata esperienza nei campi ingegneristico e finanziario. Che annovera i profili di Daniele Rossi, esperto di impiantistica green e Leo Beltrametti, manager con competenze finanziarie nella consulenza e nel settore del Private Equity. Tra gli azionisti di riferimento, inoltre, figura la famiglia Zeriali, produttori e sviluppatori di sistemi di massima sicurezza innovativi presenti in oltre 50 Paesi da oltre 50 anni.

Le tre linee di prodotto

Tomato+ presenta numeri interessanti e offre tre linee di prodotto: Horto2, Horto4, HortoProfessional. Con più di 40 verdure in cialda, 15 tipologie di funghi ed esportazioni in 13 stati, tra cui Germania, Austria, Svizzera, Francia, Lussemburgo.  La scale up ha chiuso il 2021 con 700mila euro di ricavi, in crescita del  224% sul 2020. E soltanto con gli ordini acquisiti e gli accordi con i distributori stretti a inizio gennaio 2022, ha già raggiunto l’intero volume d’affari del 2021. Con la previsione di  realizzare al 2025 un fatturato di oltre 38 milioni di euro.

L’ azienda è entrata nella piattaforma di Business di Unicredit StartLab e ha una collaborazione attiva con il CNR_ICB di Catania. Nell’ambito di progetti di ricerca finalizzati alla produzione di “super verdure”, con aggiunta di vitamine (B12) e minerali (selenio, calcio, ferro). Lo sviluppo di questi prodotti è favorito da due fattori:

  • il primo è che si possono variare i parametri (energia luminosa, temperature e umidità) semplicemente agendo sul software di gestione della serra
  • il secondo è che le cialde che contengono i semi sono facilmente trasportabili e durature (un anno) e al loro interno è possibile inoculare le vitamine o i minerali aggiuntivi.

Il mercato mondiale

Il mercato mondiale delle produzioni idroponiche nel 2020 ha toccato il valore di 9,5 miliardi di dollari, contro la stima di 1,2 miliardi. E si prevede una crescita a un tasso annuale composto dell’11,3%, per raggiungere i 17,9 miliardi di dollari nel 2026 e i 22,2 miliardi di dollari nel 2028 (GlobeNeswire-Reports and data).

I fondi raccolti nella raccolta di equity crowdfunding di Tomato+ su CrowdFundMe, che si concluderà a fine marzo, saranno utilizzati per la produzione di serre e cialde automatizzate. Nonché per l’aumento della capacità produttiva con l’assunzione di personale specializzato. Inoltre si punta all’espansione commerciale internazionale, ricerca e sviluppo, con test di laboratorio e collaborazione con agronomi e tecnici specializzati.

Per saperne di più sulla campagna di equity crowdfunding di Tomato+ questa è la pagina.

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