L’arrivo dei robotaxi dalla Cina sulle strade britanniche non è più solo fantascienza: Baidu, il colosso tecnologico noto come “Google della Cina”, ha annunciato il lancio della sua flotta di taxi autonomi in Gran Bretagna già dal 2026. Dopo aver rivoluzionato la mobilità urbana in Cina, le auto senza conducente sono pronte a conquistare anche il mercato europeo, iniziando da Germania e Regno Unito.
Baidu e Lyft: partenership per i robotaxi dalla Cina
La collaborazione tra Baidu e Lyft segna un punto di svolta: le due compagnie hanno stretto un accordo per utilizzare la piattaforma di Lyft e l’esperienza tecnica di Baidu per introdurre i robotaxi Apollo Go. Ovvero,veicoli autonomi di sesta generazione, sulle strade britanniche. Il piano prevede la messa in servizio di migliaia di veicoli in tutta Europa nei prossimi anni, in attesa dell’approvazione delle autorità locali.
- Baidu fornirà i veicoli e il know-how tecnologico.
- Lyft gestirà la piattaforma, la logistica della flotta e il servizio clienti.
- L’avvio del servizio è previsto per il 2026 in UK e Germania, con estensione su larga scala in Europa.
Un mercato in espansione
La spinta cinese verso il mercato globale dei robotaxi coinvolge anche WeRide, Pony.AI, AutoX e altri operatori. Pony.AI ha già iniziato i test in Lussemburgo, mentre WeRide ha portato prototipi di autobus autonomi in Francia e Spagna. Questi progetti si inseriscono in un contesto dove il momentum tra le big tech americane sembra rallentare, con Uber che ha abbandonato il suo progetto di taxi autonomi e Cruise di GM fermato da incidenti e problemi regolatori.
Sicurezza e geopolitica
Mentre la tecnologia promette una mobilità più efficiente, le preoccupazioni riguardano la sicurezza: incidenti in Cina con veicoli Baidu e Xiaomi hanno acceso i riflettori sulla robustezza dei sistemi di guida autonoma. Le autorità inglesi e statunitensi osservano con attenzione anche i rischi di manipolazione dati e sorveglianza associati ai veicoli connessi di provenienza cinese, alimentando il dibattito geopolitico simile a quello sulla rete Huawei.
Secondo alcuni politici britannici, la diffusione di robotaxi cinesi potrebbe potenzialmente “aumentare il controllo” della Cina sulle infrastrutture digitali occidentali. Richiedendo in futuro costosi interventi di rimozione, come avvenuto nel caso Huawei.
Il Regno Unito rilancia la smart mobility
Nonostante i timori, il governo UK ha accelerato le procedure di regolamentazione: taxi e bus autonomi potrebbero essere attivi sulle strade britanniche già dalla primavera 2026, grazie a nuove regole promosse sotto la leadership Labour. Partnership tra Baidu-Lyft, Uber-Wayve e altri player stanno dando vita a un vero boom di innovazione, con l’obiettivo di rendere la mobilità sempre più intelligente e sostenibile.





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