Le reti 5G in Italia stanno cominciando a prendere forma. E così anche i grandi produttori sono pronti a lanciare i dispositivi per far entrare i consumatori nelle nuova generazione superveloce. È il caso ovviamente di Huawei, che ha presentato la versione del Mate 20X 5G appunto. E Pier Giorgio Furcas, vice General Manager in Italia del brand cinese, ha raccontato su “il Giornale” l’inizio di un nuovo passaggio epocale. Rassicurando anche i clienti sul futuro dell’azienda.

Pier Giorgio Furcas e il futuro di Huawei

Pier Giorgio Furcas

Pier Giorgio Furcas, vice General Manager di Huawei Italia

L’intervista  uscita su “il Giornale” del 12 luglio

Possiamo dire che la nuova era comincia ufficialmente adesso.
«Vero: finalmente ci sono le infrastrutture, ora possiamo arrivare con i device».

E quindi è arrivato il momento di spiegare ai consumatori i vantaggi che hanno ha portata di mano.
Beh, innanzitutto stiamo parlando di uno smartphone di qualità, com’è ormai tradizione di Huawei. Poi c’è l’innovazione della supervelocità che avrenno a disposizione».

Che rispetto al 4G…
«È tutta un’altra cosa. per esempio video che si scaricano in pochi secondi da vedere su uno schermo da 7.2 pollici ad alta risoluzione».

Il 5G è questo?
«Certo che no: non possiamo banalizzare così il cambiamento. Arriveranno servizi oggi impensabili, cadranno barriere di comunicazione, l’industria avrà benefici incredibili. Ed anche la nostra vita».

In che modo?
«Mi piace immaginare le nuove smart city, con servizi a disposizione in tempo reale: pensi per dire agli ospedali. E la grande di quantità di dati e la velocità a cui vengono trasmessi, daranno un impulso pazzesco alle piccole e medie imprese. Ribadisco: avremo a disposizioni delle soluzioni che oggi non sappiamo neanche immaginare».

In questo campo Huawei è leader: produce i mezzi e le infrastrutture. Cosa dire ai consumatori dopo il ciclone Trump?
«Ecco: voglio tranquillizzare tutti che alla fine non è cambiato nulla. Che chi pensa che i nostri dispositivi non funzionino più, chi magari ha pensato di spostarsi su altri brand per paura di non avere device performanti, può fidarsi di noi».

Promesso?
«Promesso: tutti i nostri dispositivi non perderanno nulla e saranno regolarmente aggiornati, anche da Google. E nella confusione che si è creata c’era perfino qualcuno che credeva di non poter più usare whatsapp o facebook: non succederà mai».

E allora: entriamo nelle generazione 5G. Qual è il futuro degli smartphone?
«Sicuramente ancora più innovazione. E non escludo che vedremo dei formati ora impensabili. D’altronde gli sms non sono nati come modello di comunicazione e quando i telefoni diventarono touch, dicevano che non sarebbero serviti a nulla. Fare pronostici, in tecnologia, è pericoloso…».

Intanto presto arriverà il vostro pieghevole.
«Questo è già un esempio di cosa ci riserverà il futuro. E di come va interpretato».

In che senso?
«Che Mate X non è un piccolo tablet che si chiude, ma uno smartphone che si apre. E si apre anche a nuove esperienze d’uso».

Funzionerà, insomma…
«Ne sono certo. Ma cosa ne faremo veramente ancora non è possibile saperlo del tutto. Come si dice: lo scopriremo solo vivendo. E usandolo…».

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Marco Pietro Lombardo
giornalista appassionato di tutto quanto fa tecnologia, caporedattore del quotidiano Il Giornale

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