Smartphone, dalla grande tecnologia ma dal prezzo contenuto. E poi dispositivi intelligenti, sempre a un costo che attira le vendite. Anche negli store che continuano ad aumentare: l’ultimo nel Centro Fiordaliso di Rozzano, Milano. Xiaomi insomma è un caso della tecnologia. Ou Wen, capo della divisione europea, lo racconta nella prima intervista italiana recentemente concessa al Giornale.

Ou Wen, responsabile Europa di Xiaomi

Intervista a Wen Ou (Xiaomi)

“Xiaomi non cambierà la sua missione”

Perché siamo importanti per voi?

«Siate un grande Paese. E qui abbiamo un sacco di Mi Fan da cui prendiamo suggerimenti».

Siamo un mercato guida.

«Per l’Europa sì. Qui la nostra strategia di dare prodotti di alto valore a un buon prezzo si sposa perfettamente. Siete un test molto interessante».

In Italia avete lanciato tanti device della stessa linea: i dispositivi Mi 9.

«Quando siamo arrivati non sapevamo bene quali prodotti fossero adatti per questo mercato. Così ognuno di loro hanno design, prezzo, stile differenti. La reazione dei consumatori ci aiuta a capire che strada prendere».

E riguardo a Redmi?

«È un brand che accentua la strategia di dare innovazione a un prezzo super».

Ma così i ricavi sono minimi.

«Non siamo solo smartphone, ma retail e servizi. L’hardware è un terzo del business: possiamo permettercelo».

Come saranno i prossimi device?

«Miglioreranno ancora nelle caratteristiche chiave. I pieghevoli? Solo quando ne varrà la pena. Ma sarà il 5G ad aprire una nuova generazione. ».

Anche nell’Internet of Things…

«Nel mondo ci sono già 196 milioni di utilizzatori attivi di cose connesse. È una grande opportunità».

L’intelligenza artificiale: risorsa o minaccia?

«Ogni moneta ha due facce. Ci aiuterà a migliorare l’efficienza, sta a noi prepararsi a non farsi travolgere. Comunque abbiamo già un reparto dedicato alla sicurezza, in regola con il Gdpr europeo».

E la guerra economica di Trump?

«È un vero peccato per l’industria. Però noi operiamo nelle regole in tutti i Paesi e infatti abbiamo regolari rapporti con le aziende americane».

Per finire: i prossimi dieci anni?

«Chi può dirlo? Pensate a dieci anni fa. Comunque è probabile che la voce comanderà la tecnologia».

E i vostri prossimi prodotti?

«I Mi Fan vogliono che il brand sia il più cool del settore. State pronti…»

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Marco Pietro Lombardo
giornalista appassionato di tutto quanto fa tecnologia, caporedattore del quotidiano Il Giornale

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