Articolo pubblicato sul Il Giornale venerdì 26 luglio

Ma insomma: da solo o due-in uno? E poi: il tablet non doveva ucciderlo? E infine: che c’entra il design? Domande che riguardano i computer, oggetto del desiderio tecnologico che ha subito negli anni la concorrenza dei sempre più arrembanti dispositivi mobili. Eppure ci sono ancora, e lottano con onore in un mercato in evoluzione.

Hp Rossella Campaniello, Personal System Business Director di Hp Italia

Hp e il futuro dei computer

Intervista a Rossella Campaniello, Personal System Director di Hp Italia

E allora: com’è il mondo dei computer visto da Hp?
«È stato un anno intenso, ci sono nuove dinamiche in questo business. Noi le abbiamo affrontate lanciando molti prodotti. E investendo molto in innovazione, sia sul lato consumer che business».

Gli utenti hanno cambiato gusti.
«Si sono fatti esigenti. E i produttori sanno che i prodotti vanno valorizzati».

In che modo?
«Prima c’erano solo prodotti classici. La cultura informatica ha dato maggiore conoscenza a tutti: studenti, professionisti, gamers, universitari. Ci sono particolari su cui adesso c’è molta attenzione di chi compra».

Ci spieghi, allora, il pc moderno.
«Oggi si ricerca un dispositivo versatile. E ci sono <CF201>form factor </CF>nuovi. Un’altra verità è che il computer non è più solo per la casa o solo per l’ufficio. Si usa indifferentemente per il lavoro e per il divertimento. E questo ha avuto un riflesso sullo stile».

Il design, appunto.
«Tutti vogliono un oggetto bello da vedere oltre che performante. Si vuole qualcosa da portare in giro con orgoglio».

Voi avete Spectre Folio, il superportatile con la copertina in pelle…
«È ovviamente di nicchia, ma indica la strada: dà un impulso a una linea di prodotti con un design sofisticato ma con prestazioni super. Che non si trovano in giro».

Tipo?
«La batteria che dura quasi un giorno. Oppure la funzione SureView che garantisce privacy all’utilizzatore, mettendolo al riparo da sguardi indiscreti sullo schermo mentre sta lavorando. E poi c’è la videocamera che può essere oscurata».

Praticità e stile, tutto spinto al massimo.
«È la combinazione perfetta. Un altro o esempio è la presa posta sull’angolo posteriore dei nostri nuovi Folio: nata per la comodità di utilizzo, oltre ad essere una soluzione bella da vedere».

«Come nasce un’idea del genere?
«Hp investe ingenti somme in ricerca e sviluppo. E studia il comportamento dei consumatori per progettare soluzioni. Per esempio: ormai si vuole una scrivania più pulita e più ordinata e così si riducono gli spazi d’ingombro. E i nuovi prodotti in arrivo seguono questa tendenza».

Tipo?
«Stiamo lanciando un display con una docking station inclusa. Un solo cavo e hai tutto quel che serve per collegarsi al mondo. Niente più accrocchi: sembra banale ma è rivoluzionario».

È la soluzione finale.
«I dispositivi ci devono assomigliare. E il nostro business procede verso la convergenza di due mondi, visto che entro la metà del 2020 metà dei dipendenti sarà composto da Millennials. Abbiamo coltivato un dialogo, sappiamo che professionisti saranno, come lavoreranno senza scrivania».

Così il computer del futuro come sarà?
Sarà ancora più leggero e performante. La mobilità sarà sempre più spinta e le esigenze più chiare. Avremo un computer per ogni necessità. E su misura nei dettagli».

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Marco Pietro Lombardo
giornalista appassionato di tutto quanto fa tecnologia, caporedattore del quotidiano Il Giornale

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