< TILT e la missione di 50 start up made in Italy al CES - Tra me & Tech
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Si chiama TILT, ovvero The Italian Lab for Technology, e rappresenta quanto di meglio l’Italia mette in camposul fronte dell’innovazione e del genio tecnologico. E per Las Vegas, al prossimo CES in programma dal 7 al 10 gennaio, ha organizzato la terza edizione di “Made in Italy – the Art of Technology”. Una missione tutta italiana di imprese alla fiera tra le più importanti al mondo.

TILT e l’innovazione made in Italy

A Las Vegas una parata di start up

La missione è co-organizzata con ICE-ITA, Italian Trade Agency – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che la patrocina dalla prima edizione. Per offrire alle nuove eccellenze del nostro Paese l’opportunità di presentarsi a livello internazionale. “Made in Italy – the Art of Technology” è nata nel 2018 dal desiderio dei fondatori di TILT, Teorema Engineering e Area Science Park, che l’Italia fosse rappresentata al CES al pari di altre nazioni europee.

Nel corso del tempo, l’iniziativa ha portato risultati molto positivi riscuotendo l’attenzione e l’interesse di investitori globali, media, esperti, analisti, manager, imprenditori internazionali e startup stesse. E quest’anno l’eccellenza italiana sarà rappresentata dal numero record di 50 realtà di diversi settori. Ovvero Smart home, Wearable, Health & Wellness, Vehicle, eCommerce/enterprise solutions. Con  una novità fondamentale: due cluster dedicati all’imprenditoria femminile (rappresentata da 13 startup) e alle tecnologie green, con 7 startup.

La formazione TILT Academy

Come l’anno scorso, TILT ha offerto alle startup selezionate un percorso di formazione. Si chiama TILT Academy, con workshop su temi e discipline fondamentali per la presenza al CES e per prepararsi a incontrare investitori internazionali.

In particolare, alla conferenza stampa che si terrà a Las Vegas l’8 gennaio presso il booth italiano, ogni startup presenterà la propria storia, l’idea creativa, i progetti in definizione e le prospettive future. Saranno anche presenti 9 delle startup che hanno partecipato nel 2019. Per raccontare in continuità con quanto fatto lo scorso anno, come l’esperienza internazionale abbia contribuito all’affermazione del business.

Il progetto spiegato da TILT

“L’innovazione tecnologica crea uno sviluppo esponenziale. Da un lato questa missione è un’opportunità di crescita per startup che altrimenti resterebbero isolate; dall’altro, la cultura dell’innovazione che l’ecosistema TILT ha creato in questi anni ha prodotto nuovi stimoli e nuove idee anche per noi organizzatori” spiega Michele Balbi, Presidente di TILT.

“Infatti, quest’anno lanciamo due nuovi cluster in linea con l’evoluzione della tecnologia, del mercato, della società. L’imprenditoria femminile e l’innovazione in ambito green sono temi urgenti che meritano un’attenzione concreta. Riteniamo che il Consumer Electronics Show di Las Vegas sia il contesto ideale per presentare le nostre nuove eccellenze in questi ambiti”.

La collaborazione con Cariplo Factory

La missione italiana è supportata da enti privati, soggetti istituzionali e attori di primo piano dell’ecosistema dell’innovazione. Per il 2020 è stata avviata la collaborazione con Cariplo Factory, l’hub di innovazione creato nel 2016 da Fondazione Cariplo. Che in poco più di tre anni di attività ha creato una filiera del talento in grado di includere percorsi di formazione, programmi di accompagnamento imprenditoriale, progetti di open innovation, investimenti di Venture Capital e attività di supporto all’internazionalizzazione.

Per Carlo Mango, Chief Executive Officer di Cariplo Factory,“tilt è la dimostrazione che, con le giuste sinergie, l’Italia può sostenere le imprese innovative nella competizione internazionale. Siamo orgogliosi del lavoro fatto con i nostri partner, e sono certo che anche quest’anno le startup della spedizione italiana, in linea con i successi delle ultime edizioni, riserveranno al nostro Paese grandi soddisfazioni”.

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Marco Pietro Lombardo
giornalista appassionato di tutto quanto fa tecnologia, caporedattore del quotidiano Il Giornale

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