Su Google Maps arriva Live View, ovvero una nuova funzionalità che utilizza la realtà aumentata. Serve a indicare  la giusta direzione da prendere quando si cammina, grazie ai riferimenti a frecce e indicazioni presenti nel mondo reale. Live View fino ad oggi era disponibile solo per le Local Guide di Google Maps e per gli utenti degli smartphone Pixel di Google. Adesso sarà disponibile come beta su una vasta gamma di dispositivi Android che supportano ARCore e iPhone che supportano ARKit. A questo link potete trovare la lista di dispositivi https://developers.google.com/ar/discover/supported-devices

La nuova funzione Live View di Google

Live View

L’immagine che appare sulla mappa grazie alla realtà aumentata

Navigare con la realtà aumentata

Il nuovo sistema di navigazione si attiva automaticamente. A questo punto basta pochi gesti per utilizzarla. In primo luogo si cerca un luogo vicino che si desidera raggiungere a piedi o lo si indica sulla mappa. Successivamente si clicca il pulsante blu “Indicazioni” nella parte in basso a sinistra dello schermo. Poi si seleziona le indicazioni a piedi, nella parte in alto dello schermo. Infine si va “Live View” nella parte inferiore dello schermo e si viene guidati all’uso. Anche dove il segnale Gps è debole.

Il Virtual Positioning Service

Il sistema si chiama Virtual Position Service e parte dall’idea che quando si cammina per strada, ci si orienta confrontando ciò che si vede con ciò che ci si aspetta di vedere. La localizzazione globale utilizza una combinazione di tecniche che consentono alla fotocamera del dispositivo mobile di orientarsi come si farebbe con la nostra vista.

Il Vps crea innanzitutto una mappa prendendo una serie di immagini che hanno una posizione nota e analizzandole alla ricerca di elementi visivi chiave. Come la sagoma di edifici o ponti, per creare un indice ricercabile su larga scala e veloce di tali elementi visivi. Per localizzare il dispositivo, confronta le caratteristiche delle immagini dal telefono a quelle del suo indice.

Live View

Live View in azione

L’archivio di Street View

L’accuratezza della localizzazione tramite VPS è fortemente influenzata dalla qualità delle immagini e dalla posizione ad essa associata. E per maggiore accuratezza utilizza  l’ampia fonte di immagini globali creata in 10 anni di lavoro attraverso Street View in oltre 93 Paesi in tutto il mondo. Questo ricco set di dati fornisce trilioni di punti di riferimento forti per applicare la triangolazione. Aiutando a determinare con maggiore precisione la posizione di un dispositivo e guidando le persone verso la loro destinazione.

Il problema è che le immagini del telefono al momento della localizzazione possono differire da come appariva la scena quando sono state raccolte le immagini di Street View, forse mesi prima. Per questo il nuovo approccio è l’applicazione dell’apprendimento automatico delle macchine per decidere automaticamente a quali caratteristiche prestare attenzione. Dando la priorità alle caratteristiche che possono essere parti permanenti della scena e ignorando cose come gli alberi, il movimento dinamico della luce e la costruzione che sono probabilmente transitorie.

La localizzazione globale

La localizzazione globale è un’opzione aggiuntiva che gli utenti possono attivare quando hanno più bisogno di precisione. Google sta anche testando è la possibilità di utilizzare ARCore (la piattaforma di Google per la realtà aumentata), per sovrapporre le indicazioni direttamente sulla mappa quando qualcuno è in modalità di navigazione a piedi. Grazie a questa funzione, una rapida occhiata al telefono mostra esattamente in quale direzione si deve andare.

Come detto Live View è ancora in versione Beta. La prossina sfida è far funzionare questa tecnologia ovunque, in tutte le condizioni. Si pensi a tarda notte, in una tempesta di neve o in un acquazzone torrenziale. Così si è iniziato a provare la funzione con alcune Guide Locali: un piccolo gruppo di appassionati di Google Maps in tutto il mondo darà il feedback su come questo approccio può essere più utile.

Inoltre altre esperienze con fotocamere basate sull’intelligenza artificiale come Google Lens (che utilizza la fotocamera per farti cercare ciò che vedi), darà la possibilità di sovrapporre le direzioni indicate sulla mappa, sull’ambiente del mondo reale.

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Marco Pietro Lombardo
giornalista appassionato di tutto quanto fa tecnologia, caporedattore del quotidiano Il Giornale

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