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Le sei start up selezionate per il Premio Repower per l’innovazione

Efficienza, intelligenza artificiale, risparmio energetico e sostenibilità: sono questi i temi cardine dei sei progetti selezionati quest’anno da Repower per il Premio Speciale Repower per l’Innovazione. Sono stati presentati martedì sera allo Spazio San Babila di Milano, scelti  per la loro attenzione alla sostenibilità e alla ricerca innovativa. Con una particolare sensibilità al mondo energy e mobilità. Il vincitore verrà comunicato il 12 dicembre alle ore 18 al MEET di Milano, in occasione della finale nazionale della tredicesima edizione del Premio 2-0-3-1. Ovvero il riconoscimento più significativo a livello europeo per il mondo dell’innovazione.

I premi Repower per l’innovazione

Le start up sono state valutate da una prestigiosa giuria di giornalisti, imprenditori, professionisti e accademici. Composta da:

  • Giulia Bianchi Frangipane, partner responsabile della practice Startup e Venture Capital di BonelliErede
  • Gianni Canova, Rettore IULM
  • Stefano Colombo, CEO Stan2services Sagl
  • Eleonora Chioda, giornalista, ideatrice e co autrice del bestseller Startup e di Silicon Valley
  • Sara Deganello, giornalista del Sole24Ore
  • Andrea Galeazzi, giornalista e youtube
  • Stefano Lazzarotto, Console Svizzero a Milano
  • Matteo Mazzotta, CEO di GES – Green Energy Storage
  • Filippo Solibello, conduttore radiofonico e televisivo
  • Luca Zorloni, responsabile sito e area digitale Wired Italia

Il Premio Speciale Repower per l’Innovazione è un riconoscimento espresso in servizi. Con un percorso di affiancamento e travaso di competenze della durata di tre mesi, di cui la start up vincitrice potrà beneficiare. Repower è per il terzo anno Main partner del Premio 2-0-3-1, con un premio speciale vinto l’anno scorso da Weabios. E anche di altre quattro edizioni in cui sono state premiate le start up JoJob (2021), Remodule (2020), Ricehouse (2019) e Userbot (2018).

I nomi delle sei start up finaliste:

Displaid

Un servizio di monitoraggio chiavi in mano che fornisce al cliente informazioni per il controllo in tempo reale di tutti i ponti della rete infrastrutturale. Garantendo semplicità ed efficacia e supportando così le aziende e gli enti nell’ottimizzazione della gestione della propria rete. Grazie al sistema Monitoring as a Service, potenziato da sensori IoT e algoritmi proprietari basati sull’intelligenza artificiale, la soluzione è eccezionalmente scalabile, e copre in modo completo l’intera rete.

Hearth

Applicazione software basata su un’Intelligenza Artificiale avanzata che utilizza algoritmi di analisi semantica e di machine learning. Per elaborare i suggerimenti forniti dagli utenti riguardo luoghi, esperienze e caratteristiche uniche di un determinato luogo. Attraverso l’interfaccia gli utenti possono condividere le loro conoscenze locali, fornendo suggerimenti su luoghi autentici da visitare. L’IA processa e analizza questi suggerimenti per creare una vasta personalizzate e consigli utili per i viaggiatori.  

Rehub

Start up che sviluppa tecnologie con l’obiettivo di dare nuovo valore a tutti quei rifiuti in vetro che, per motivi logistici, storici o di filiera non vengono riciclati e li trasforma in nuovi oggetti. Con nuove applicazioni e infinite possibilità e unendo il sapere umano (tradizione, artigianato, ricerca, design, arte) alle nuove tecnologie. Gli impatti di questa tecnologia sono molteplici: riduzione dei rifiuti in vetro generati, valorizzazione del patrimonio artistico italiano e sviluppo di nuove tecnologie al servizio dell’economia circolare.

Tech4Lib

Il primo progetto italiano ad introdurre una tecnologia sostenibile per il riciclo delle batterie al litio. Basato su un processo di recupero innovativo che utilizza microonde, in grado di raggiungere grande efficienza nell’estrazione del litio e del cobalto. Un nuovo metodo carbotermico brevettato che fornisce un contributo promettente per la progettazione di processi di recupero industriale in grado di coniugare efficacia e basso impatto ambientale.

Vérabuccia

Progetto di economia circolare, grazie al quale la buccia della frutta può essere utilizzata come pelle in un altro settore. Il primo risultato, Ananasse, parte dalla buccia dell’ananas per ottenere un materiale dalla superficie scagliosa, simile a quella di un rettile. Il progetto fornisce una tecnologia produttiva innovativa e brevettata replicabile in altri paesi del mondo con impatto economico e sociale positivo. In grado di generare dagli scarti nuove prospettive di valore in termini ambientali, sociali e occupazionali in Italia e all’estero.

ZEDS

Zero-Emissions Driving System, rappresenta un concetto innovativo di gestione della dinamica longitudinale di una automobile. Unisce motore elettrico e un rivoluzionario sistema frenante magnetoreologico per eliminare definitivamente le emissioni di particolato. La soluzione innovativa presenta un tempo di risposta ridotto e una vita utile estesa, per una mobilità zero ritardi, zero manutenzione, zero inquinamento

giornalista appassionato di tutto quanto fa tecnologia, caporedattore del quotidiano Il Giornale

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