Insomma alla fine, quasi alla chetichella, gli smartphone pieghevoli arrivano anche da noi. E a sorpresa non saranno tutti come li pensiamo. Perché i primi modelli visti faranno spazio tra poco tempo a nuovi formati. Un esempio è arrivato dalla Samsung Developer Conference 2019 che si tiene ancora oggi a San Josè, in California. Con un video che mostra un prossimo display a conchiglia. Che sarò presto in Italia, ma per ora grazie a un altro brand.

Gli smartphone pieghevoli in arrivo

Galaxy Fold

Samsung in realtà ha già lanciato i primi esemplari di Galaxy Fold in Asia, dopo aver risolto i problemi allo schermo che ne hanno ritardato l’uscita. A San Josè, oltre a una nuova interfaccia One UI, è apparso un nuovo formato che potete vedere nel breve video qui sopra. In questo caso lo schermo flessibile ha una piega orizzontale che permette di avere un dispositivo a conchiglia. Come quelli di una volta, ma del nuovo milliennio.

In questi caso lo schermo principale Infinity-O ha dimensioni tradizionali e diventa comodo da mettere in tasca. E sparirebbe invece lo schermo secondario, permettendo però di avere no smartphone con uno display più grande degli attuali. Si tratta comunque per  ora di un concept. Mentre il Fold originale verrà annunciato a giorni anche in Europa, con un prezzo intorno ai 2000 euro.

Motorola Razr

Vicina, molto più vicina, la riedizione in chiave moderna del Motorola Razr: sarà infatti lanciato il 13 novembre. E potrebbe arrivare con i primi esemplari in vendita prima di Natale. E in questo caso ecco che il design a conchiglia tornerà appunto di grande moda. Motorola infatti rimette in circolo un formato di successo con l’obbiettivo di farlo conoscete alle nuove generazioni.

Gli ultimi rumors confermano anche la presenza di un display esterno per le informazioni di primo accesso. E il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 1500 euro, più basso della concorrenza. Anche perché probabilmente il processore interno non sarà quello di ultimissima generazione, ovvero il Qualcomm Snapdragon 855.

Huawei Mate X

Più volte annunciato ma per ora visto solo nei primi sample, il Mate X soffre ovviamente la questione tra Huawei e l’amministrazione Usa. A metà novembre si saprà se Donald Trump prolungherà o meno il ban nei confronti dell’azienda cinese. Che ancora non può tornare a inserire le app di Google, e quindi Android, nel suo sistema operativo.

Per ora dunque è confermato il lancio in Cina appunto il 15 novembre, in attesa degli eventi. Con sistema operativo e store proprietario. Come si sa Huawei Mate X ha un display da 8″ con una risoluzione di 2480×2200 pixel. Il display si piega al contrario e quindi diventa un  6,6″ con rapporto 19.5:9 e risoluzione 2480×1148 pixel da una parte, e 6,4″ da 25:9 e risoluzione 2480×892 pixel nella parte posteriore.

Il processore è il  Kirin 980 proprietario, la memoria è da 8+512GB. C’è una batteria da 4.500 mAh, e un modem 5G. Si tratta del foldable più costoso, uscirà infatti (quando e se arriverà da noi) a un prezzo intorno ai 2300 euro.

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Marco Pietro Lombardo
giornalista appassionato di tutto quanto fa tecnologia, caporedattore del quotidiano Il Giornale

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