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Energia e tecnologia sono due parole che ormai non esistono l’una senza l’altra. Soprattutto nella trasformazione in atto che coinvolge aziende che arrivano da un mercato tradizionale per entrare nel mondo della sostenibilità. Una di queste, Axpo, l’abbiamo incontrata a Essen alla fiera E-world energy&water 2020. E abbiamo parlato con Ivanhoe Ronin, direttore generale di Axpo Italia. Il video è qui sotto, più avanti tutte le informazioni su un gruppo sempre più innovativo, anche dal punto di vista del business in cui opera.

Axpo, energia e tecnologia

Un secolo di esperienza

Da oltre 100 anni il Gruppo Axpo produce e fornisce energia elettrica e gas per oltre 3 milioni di clienti e migliaia di aziende nel mondo. Nata in Svizzera nel 1914, è presente oggi in oltre 30 Paesi in Europa e occupa 4.500 dipendenti.  Commercializza circa 100 TWh e ha un fatturato di circa 5.4 miliardi di euro, di cui più di 2 in Italia.

Sostenibilità e affidabilità sono le parole d’ordine. Con soluzioni e  servizi innovativi in tutta la filiera energetica, dalla produzione alla fornitura per il cliente finale. Ai quali viene garantito un approvvigionamento di energia bilanciato sui profili di consumo e a condizioni competitive. E un servizio di assistenza dedicato, con  la disponibilità di una avanzata piattaforma online di servizio e di informazione.

Axpo si pone inoltre  come principale interlocutore nell’innovazione, puntando inoltre ad un mix produttivo a bassa emissione di gas clima alteranti. L’impegno è testimoniato dalla partecipazione, assieme a SNAM e Sorgenia, alla messa a punto della Blockchain per transazioni al PSV nel gas. Ma anche allo sviluppo del mercato dei PPA (Power Purchasing Agreement) nel segmento dell’energia rinnovabile, portando un importante contributo innovativo agli strumenti del trading energetico.

Il modello di business

Axpo garantisce la sua presenza in tutta la filiera energetica. Ovvero nella produzione, nel trading e nella vendita di elettricità e gas anche a PMI e utenze domestiche. In più nella gestione del portafoglio degli industriali, nell’approvvigionamento energetico e Asset Optimization di Produttori di Energia e negli investimenti nelle rinnovabili.

Il portafoglio di generazione è distribuito in Europa. Dove negli ultimi anni sono stati sviluppati progetti per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili (in particolare eolico in Germania, Spagna e Italia). Nonché per la realizzazione di moderne centrali a ciclo combinato (Italia) e a bassa emissione di gas clima alteranti da fonte idroelettrica, e da produzione nucleare (Svizzera). Ad oggi sono oltre 100 le infrastrutture di generazione di proprietà o partecipate tra Svizzera e il resto d’Europa.

Il bilancio annuale di Axpo, chiuso al 30 settembre 2019, ha registrato un margine operativo (EBIT) significativamente superiore al precedente anno, con circa 850 milioni di euro.

Il rispetto per l’ambiente

Il rispetto per l’ambiente è diventato parte integrante della politica aziendale e una componente rilevante nello sviluppo della propria offerta. Sono prioritarie da un lato lo sfruttamento delle fonti rinnovabili (solare, eolico, biomassa) e dall’altro l’adozione delle migliori tecnologie disponibili per un’elevata efficienza energetica e limitate emissioni (impianti turbogas a ciclo combinato).

Il power mix climate-friendly comprende impianti idroelettrici e a biomasse, per una produzione con livelli molto bassi di CO2. Tecnologia della quale Axpo è il maggior produttore di energie rinnovabili in Svizzera. A livello internazionale, il gruppo è sempre più concentrato sulla produzione di energia eolica. Con strutture in Francia, Spagna, Italia e Nord Europa.

L’azienda inoltre detiene una quota del parco eolico offshore Global Tech I, nel Mare del Nord, al largo delle coste della Germania. E nell’estate del 2015, il Gruppo Axpo ha annunciato l’acquisizione di Volkswind GmbH. Dopo aver ottenuto negli ultini sei anni miglioramenti cumulativi dell’efficienza energetica di circa 90 GWh, entro il 2030 Axpo punta a raddoppiare il tasso di miglioramento.

La trasformazione digitale

Un grande investimento è in atto nella tecnologia Blockchain.  Che permetterà di tracciare tutte le operazioni di acquisto, distribuite su più nodi della catena e archiviati in un database strutturato in blocchi crittografati praticamente inviolabili. In Germania, dove il mercato della liberalizzazione è molto avanzato, insieme a Stadtwerke Wupper-taler Axpo lo fa attraverso :elblox. Una piattaforma proprietaria che traccia, contabilizza e segue direttamente la relativa transazione economica tra le aziende.

I vantaggi di questo sistema sono che i produttori di energia solare, eolica, idroelettrica, di biomassa possono vendere direttamente i loro prodotti lavorando su una piattaforma altamente digitalizzata. E che il consumatore finale potrà decidere autonomamente da quale produttore, e quindi da quale fonte, acquistare il proprio mix energetico.

Cosa sono i PPA

Nel mercato in crescente espansione dei Power Purchase Agreements, Axpo è seconda solo a Google. I PPA Renewables sono contratti a lungo termine per la fornitura di energia proveniente da fonti rinnovabili che permettono una certezza nella pianificazione finanziaria dei progetti di realizzazione di grandi impianti eolici e solari.  Uno strumento che alimenta la domanda di energia verde e dà la possibilità alle aziende di essere parte attiva nello sviluppo di fonti sostenibili.

Gli accordi di acquisto di energia offrono adeguate garanzie sul futuro prezzo di collocamento della produzione da fonti rinnovabili. Il potenziale complessivo di produzione di RES coperta da PPA, ammonta a oltre 163 TWh. Con una penetrazione del 58% della nuova  potenza installata al 2030.  E per questo tra gli ultimi progetti di Axpo, c’è il Green Accelerator. Si tratta un nuova piattaforma dedicata ai PPA dove si incontrano venditori e compratori di energia rinnovabile. Partner dell’operazione sono GE Renewable Energy e :elblox.

Energia green

Tra le altre principali innovazioni c’è del primo e più grande impianto fotovoltaico alpino sulla diga del Lago Mutt, a oltre 2 mila metri. Sarà installato sulla parete della diga già esposta in modo ottimale verso il sole. Il suo scopo sarà di ridurre la penuria di elettricità soprattutto in inverno, con una capacità installata di 2 megawatt e una produzione annua di 2,7 gigawattora. Saranno installati circa 6 mila moduli fotovoltaici su una superficie di 10 mila metri quadrati.

Con l’acquisizione nel 2019 di Urbasolar, azienda francese del fotovoltaico, Axpo ha inoltre significativamente rafforzato la propria presenza nel settore energia solare. Il portfolio comprendeva impianti fotovoltaici con una capacità totale di 249 MW alla fine dell’anno di Bilancio 2018/2019. Dello specifico know-how di Urbasolar beneficeranno le altre aziende locali che stanno lavorando a progetti sul fotovoltaico.

Il gruppo ha infine concluso un accordo con Terna per ottimizzare i flussi di trasporto di energia elettrica tra l’Italia ed il Montenegro e viceversa. E detiene il 5% della proprietà del progetto multinazionale TAP. Il metanodotto porterà in Italia 10 miliardi di metri cubi di gas estratto nel Mar Caspio attraversando Turchia, Grecia e Albania.

Axpo in Italia

Fondata nel 2000, Axpo Italia ha la sua sede centrale a Genova e sedi commerciali e di rappresentanza a Milano e Roma. Ad oggi la società ha raggiunto traguardi importanti: è quinta nella vendita di luce e gas; ha oltre 2 miliardi di fatturato; conta oltre 250 dipendenti.

A ottobre del 2019 ha lanciato Pulsee, l’energy company full digital che attraverso una piattaforma intuitiva e accessibile propone un nuovo modo di fruire l’energia. E, tra le varie attività di produzione, è diventata leader nella pianificazione, progettazione e costruzione di parchi eolici. Oltre ad aver realizzato un importante piano industriale per dotarsi di capacità produttiva anche in Italia, grazie sia alla realizzazione diretta di centrali elettriche e all’acquisizione della produzione da impianti di società terze.

La blockchain

Dicevamo della blockchain, progetto in atto anche in Italia grazie all’accordo con Snam e Sorgenia. Per la prima volta al mondo nel suo settore, sono state compiute transazioni bilaterali di compravendita di gas naturale basate su questa tecnologia. Gli scambi sono avvenuti a partire da dicembre 2019 sul Punto di Scambio Virtuale (PSV) di Snam.

La sperimentazione che proseguirà nel 2020, mira a sfruttare i vantaggi in termini di immutabilità, sicurezza e trasparenza dei dati e più in generale dalle tecnologie cosiddette “Distributed Ledger”. Ossia sistemi che si basano su un registro distribuito, contribuendo anche a rendere le interazioni tra utenti più semplici e immediate. Grazie a transazioni machine-to-machine sviluppate attraverso smart contract e trading algoritmic.

Tutto questo è insomma Axpo. E tornando a quanto dicevamo all’inizio, dimostra che tecnologia e energia sono due parole che non possono più viaggiare separare. Per il bene dell’ambiente e il nostro benessere.

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Marco Pietro Lombardo
giornalista appassionato di tutto quanto fa tecnologia, caporedattore del quotidiano Il Giornale

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