La circolarità dei rifiuti è uno dei punti cardine per un mondo più green. E in questo campo la tecnologia può essere decisiva per cambiare i nostri stili di vita. Un’esempio arriva da ACEA – la multiutility che opera nei settori energia, idrico e waste – che ha stetto un accordo con Fiera Roma per realizzare nuove soluzioni sostenibili in ambito circular economy. Oggetto dell’accordo è il progetto Acea Smart Comp, realizzatoin collaborazione con Enea e Università della Tuscia.

Ha come obiettivo il trattamento diffuso e partecipato del rifiuto organico prodotto dalle grandi utenze (mense, ospedali, centri commerciali, aeroporti, stazioni). Con la finalità di abbattere sia gli impatti ambientali che quelli di trasporto, riducendo anche le emissioni di CO2.

Alessandro Filippi di ACEA mostra la Smart Comp

Come funziona ACEA Smart Compost

Una gestione evoluta dei rifiuti

Le principali azioni di sviluppo dell’accordo prevedono la fornitura da parte di ACEA a Fiera di Roma dello Smart Comp. Che consente la gestione evoluta degli scarti organici, trasformandoli in compost nel luogo in cui vengono prodotti. Sono previsti poi la possibilità di sviluppare campagne di sensibilizzazione alla raccolta differenziata dei rifiuti in occasione degli eventi organizzati da Fiera di Roma e lo studio, in termini di risparmio idrico, del beneficio che si ottiene arricchendo con il compost le aree verdi. Oltre alla possibilità di realizzare partnership e sinergie trasversali relative al progetto.

Grazie a questo accordo Fiera di Roma ompdiventerà la prima azienda in Italia “organic waste free”. In grado cioè di gestire e trattare in maniera eco-compatibile e sistematica i rifiuti organici prodotti. Che in circa 90 giorni produrranno fertilizzante di qualità pronto per l’utilizzo. ACEA fornirà un servizio dedicato di supporto e gestione della macchina, che ha dimensioni di circa 4 metri di lunghezza per 2 di larghezza e che può essere adattata in base alle esigenze dell’utenza.

Obbiettivo 250

L’obiettivo di ACEA è l’installazione di 250 Smart Comp entro il 2022 per realizzare in maniera diffusa un sistema dalla capacità di 25mila tonnellate l’anno. Pari a quella di un impianto localizzato che gestisce rifiuti organici prodotti da una città di 250mila abitanti. Con un risparmio del 30% circa sui costi di gestione e una rilevante riduzione delle emissioni di Co2: circa 3600 tonnellate emesse in meno. Dovuta all’eliminazione di 5.000 autocarri per il trasporto rifiuti su gomma, pari a circa 6.000 chilometri percorsi in meno.

ACEA sin da agosto 2019 ha avviato una prima sperimentazione interna e ha già installato presso la propria mensa uno Smart Comp. A partire dal mese di marzo 2020, il compost prodotto sarà utilizzato sugli spazi verdi degli impianti dell’azienda.

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Marco Pietro Lombardo
giornalista appassionato di tutto quanto fa tecnologia, caporedattore del quotidiano Il Giornale

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