Prendete uno come Roger Federer. Il suo segreto sta nel talento, nello stile, nell’aura da fuoriclasse che lo accompagnerà per tutta la vita. E poi, naturalmente nella sua racchetta. Inimitabile, unica. Ora anche gli appassionati di tennis potranno essere come lui: magari lo stile in campo sarà diverso, ma all’eleganza nell’attrezzo ci si può arrivare. Perché Wilson, il brand che “arma” il braccio di Re Roger, mette a disposizione un servizio online che consente la totale personalizzazione della propria racchetta. Si chiama “Wilson Custom Rackets Shop” e labbiamo provato pure noi. Che sogniamo di essere svizzeri ma in campo siamo un po’ cioccolatai (con tutto il rispetto, s’intende).

Eppure, con una racchetta così alla fine ci si sente campioni, e per arrivarci basta poco. Una volta sulla pagina apposita (https://www.wilson.com/it-it/custom/rackets/) si può scegliere tra uno dei quattro modelli – Pro Staff, Burn, Blade (la nostra scelta, una 98L 16×19), Ultra – e si comincia la configurazione.

Le personalizzazioni proposte da Wilson

Il primo passo è il colore del telaio, disponibile in 4 finiture e 18 combinazioni di tonalità. Poi ecco le due parti laterali dell’ovale: in questo caso i colori arrivano a 20. Poi c’è la colorazione del bumper, ovvero del profilo: le possibilità sono nero, grigio, bianco e verde fluo. Un altro clic e c’è il logo Wilson – con 20 possibilità di personalizzazione – per passare alla scritta del modello scelto, che può essere in nero, grigio o oro.

Infine l’impugnatura (bianca o nera) e, soprattutto, il tocco di unicità appunto: si può far incidere il proprio nome (o una scritta fino a 12 caratteri), nella parte interna del telaio, in maiuscolo o corsivo. Fatto questo, non resta che ordinare la racchetta: l’accortezza è quella di essersi registrati sul sito per fornire generalità e recapito per la consegna. L’avvertenza è di armarsi di un po’ di pazienza, un mesetto: è un acquisto particolare. Insomma: è vero che i tennisti sono smaniosi di provare i nuovi acquisti, ma in questo caso ne vale la pena. Anche perché il giorno che incontrerete Federer, lui quella racchetta ve la invidierà un po’.

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