< Coronavirus, le voci digitali: Cristina da Brighton - Tra me & Tech
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In questi due video arrivati mercoledì pomeriggio potete vedere come la situazione cambia in fretta. Insomma, Cristina da Brighton ci racconta il prima e dopo l’ordinanza che comincia a mettere regole in Gran Bretagna. Dove però, come vedete dalle foto più sotto, nonostante la presa di posizione anti rigore del premier Boris Johnson, la gente comincia ad avere paura.

La voce digitale: Cristina da Brighton

Due giorni fa, prima e dopo

Da quel momento la situazione è cambiata. In città è partito l’allarme e la municipalità ha cominciato a dare istruzioni, come si vede dalla foto sotto.

La situazione adesso

Il sito Brighton and Hove News poche ore fa ha pubblicato questo post che vi traduciamo:

“L’epidemia di Coronavirus sta ovviamente colpendo duramente in questo momento. E  quindi ci si può quasi certamente aspettare che tutti i concerti e i festival musicali a cui si sarebbe dovuto assistere nei mesi di marzo e aprile e molto probabilmente anche oltre, saranno più che probabilmente già stati cancellati o riprogrammati per la fine dell’anno.

È quindi consigliabile verificare con la società presso la quale avete acquistato i biglietti se il vostro concerto è stato cancellato o posticipato. Giusto per essere sicuri di poter verificare anche la dichiarazione ufficiale rilasciata dal luogo in cui si svolgeva il vostro concerto, per un’ulteriore conferma. Praticamente tutti i locali di Brighton sono entrati in modalità di blocco per mancanza di parole e hanno chiuso i battenti.

Tutti noi amiamo far festa e divertirci qui a Brighton, ma arriva un momento in cui bisogna dire basta. Credo che questo sia descritto al meglio dal locale CHALK che ha pubblicato questo:

Ovvero: “Il fatto è che il Rock and Roll richiede una certa noncuranza per la vostra sicurezza personale. È sempre stato così. E nonostante il caos, avete continuato a fare rock.

Ma a un certo punto, dopo che avete gettato la TV fuori dalla finestra della camera d’albergo, dopo che avete ordinato 4 tonnellate di caviale solo per spalmarlo sul muro, e dopo che avete vomitato pubblicamente nel foyer del Ritz, il vostro manager deve intervenire per salvarvi.

Alla luce dei crescenti pericoli legati all’interazione sociale, riteniamo di doverci assumere un ruolo di guida responsabile e chiudere la nostra sede fino a che che sia considerato sicuro far ricominciare la festa.
È indiscutibile che Chalk abbia organizzato il più grande e e migliore party notte dopo notte da settembre. E  fidatevi se vi diciamo che, quando torneremo, sarà stato fottutamente biblico.

State attenti e prendetevi cura l’uno dell’altro”.

 

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Marco Pietro Lombardo
giornalista appassionato di tutto quanto fa tecnologia, caporedattore del quotidiano Il Giornale

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