Un tracker, ma come funziona? Stiamo parlando di Apple AirTag, uno degli oggetti attesi dai fan della Mela. Tanto che, secondo una ricerca, circa il 90% degli utenti Apple ha dichiarato che ne comprerà (almeno) uno. L’abbiamo provato e vi speghiamo in questo video come funziona.
Apple AirTag, come funziona
Si tratta di un dischetto grande come una moneta che pesa 11 grammi. Acciaio inossidabile sopra, materiale plastico sotto. E se volete si può anche personalizzare con nome o emoji, ma solo se si acquista nei canali ufficiali di Apple. Un congegno sofisticatissimo, restistente all’acqua (1 metro sotto per 30 minuti) che si connette con iPhone e iPad solo con la vicinanza.
Nel video vi spieghiamo come abbinarlo, si può appendere alle chiavi o a zaini, borse e valiglie. Con appositi ed eleganti accessori. Oppure si può mettere nel portafoglio o nella tasca. Importante è avere un dispositivo aggiornato a iOs 14.5, che è l’ultimo sistema operativo con grandi (ulteriori) miglioramenti in materia di privacy.
L’Ultra Wideband
La novità di AirTag è che non usa il Gps ma l’Ultra Wideband, praticamente una rete basata sulle radiofrequenze e generata dai chip U1 degli iPhone di tutto il mondo. Con una funzione chiamata Precision Finding che arriva a 1 centimetro di tolleranza. Per sapere poi dove si trova l’AirTag si usa l’app Dov’è. Potete vedere com’è facile il tutto.
Insomma: la nostra prova vi aiuterà a capire quanto sia semplice utilizzare Apple AirTag e come funziona. Che è venduto da Apple in due soluzioni. Ovvero in formato singolo a 35 euro, oppure la confezione da 4 a 119 euro. In più ci sono i vari accessori, sia targati Cupertino che invece di terze parti. Con soluzioni anche di lusso per chi vuole avere un oggetto utile ma anche di prestigio.





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