Realme 16 Pro+ arriva sul mercato come uno smartphone di fascia media che punta molto sul comparto fotografico e sulle funzioni basate sull’intelligenza artificiale. Con un prezzo che parte da 529 euro (già più basso in promozione), il dispositivo propone un set di fotocamere rinnovato, un sistema di elaborazione proprietario e strumenti pensati per semplificare lo scatto anche a chi non ha esperienza tecnica. L’obiettivo è offrire immagini più curate, ritratti più naturali e un supporto software capace di intervenire in tempo reale.
Un comparto fotografico rinnovato
La fotocamera principale del Realme 16 Pro+ introduce un sensore più recente e con più megapixel rispetto ai modelli precedenti, mentre il teleobiettivo passa a una focale equivalente 3.5X, pari a 80 mm. Per ottenere questo livello di zoom viene utilizzato un sensore più piccolo, un compromesso che però non incide in modo significativo negli scatti in buona luce.
Accanto a questi due moduli troviamo una ultragrandangolare da 8 MP, meno avanzata rispetto al resto del sistema, e una fotocamera frontale da 50 MP, sorprendentemente più generosa di molte soluzioni presenti sui top di gamma.
LumaColor IMAGE: elaborazione cromatica avanzata
Una delle novità più rilevanti è il sistema LumaColor IMAGE, sviluppato con TÜV Rheinland. La tecnologia interviene su tre aspetti chiave:
- Toni della pelle più naturali, evitando dominanti eccessive.
- Sfocato più preciso, grazie alla fusione tra profondità ottica e algoritmi di separazione soggetto-sfondo.
- Gestione di luci e ombre più equilibrata, con recupero delle alte luci anche in situazioni complesse.
Il risultato è un’immagine più coerente e cinematografica, soprattutto nei ritratti.
Confronto con una fotocamera tradizionale
Durante i test, Realme ha messo a confronto gli scatti del 16 Pro+ con quelli di una mirrorless Micro Quattro Terzi. In diversi scenari lo smartphone ha gestito meglio riflessi, alte luci e scontorni complessi, grazie alla potenza computazionale e alle funzioni IA integrate.
Particolarmente efficace la funzione Genie Modifica AI, capace di rimuovere riflessi o correggere errori con un singolo tap. Anche lo scontorno nei ritratti risulta generalmente accurato, pur con qualche piccola imperfezione in situazioni limite.
Zoom spinto e modalità avanzate
Il teleobiettivo può raggiungere uno zoom massimo 120X, supportato dall’algoritmo AI Ultra Clarity, che ricostruisce dettagli e migliora la nitidezza. I risultati possono essere sorprendenti, ma restano comunque legati ai limiti fisici del sensore.
Interessante anche la modalità “Vibrazione”, una via di mezzo tra scatto automatico e modalità Pro, con 21 stili fotografici applicati prima dello scatto per mantenere coerenza cromatica.
Per gli utenti più esperti è disponibile anche il formato HyperRAW, che combina più scatti RAW per ottenere un file più dettagliato e pulito.
IA per la composizione e l’editing
Realme introduce una funzione che analizza la scena e suggerisce automaticamente zoom e inquadratura, illuminando i bordi dell’anteprima con colori diversi. È una sorta di “coach fotografico” pensato per chi vuole migliorare le proprie foto senza interventi manuali.
L’IA interviene anche nei video, con registrazione 4K HDR e un sistema di tracking automatico del soggetto.
Infine, Genie AI permette di modificare completamente una foto tramite testo o voce, ricreando ambienti e dettagli mancanti in modo coerente.
Un pacchetto completo oltre la fotocamera
Oltre al comparto fotografico, il Realme 16 Pro+ offre:
- Batteria da 7000mAh in soli 8 mm di spessore
- Snapdragon 7 Gen 4
- Display AMOLED 144Hz a 10 bit
- Ricarica rapida 80W
- Supporto eSIM, Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.4
- Realme UI 7.0 basata su Android 16
Il taglio base include anche caricatore e auricolari, un’aggiunta non scontata nella fascia media.





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